Incontro Nazionale Economia Solidale – “Sconfinamenti” (Trieste – giugno 2015)

A Trieste, dal 17 al 19 giugno, nell’ambito dell’Incontro Nazionale dell’Economia Solidale si è tenuta la “Scuola estiva per promotori dell’economia solidale”, iniziativa copromossa dal Tavolo RES e dall’Associazione per la decrescita. La scuola estiva ha perseguito tre obiettivi:

– ridurre la forbice fra teoria e prassi, che da troppo tempo limita chi “osserva” la crisi dell’attuale paradigma socioeconomico dai due rispettivi versanti, senza mai congiungersi sulla cresta della montagna di un’altra economia, di un’altra società ecosolidale. Condividiamo infatti con Einstein l’affermazione : “La pratica senza la teoria è cieca,ma la teoria senza la pratica è muta”;

– ricercare una convergenza esplicita fra scenari di cambiamento, che oggi dividono (senza un vero ed esplicito confronto) il mondo delle buone pratiche di altra economia;

– mettere a punto una comune cassetta degli attrezzi, ossia i concetti necessari a costruire economia e società solidali.

Ecco in allegato la dispensa che riporta gli interventi dei relatori:

Dispensa INES 2015

RELAZIONE DESCRITTIVA della fase 1 del progetto “ATTIVARE L’ECONOMIA SOLIDALE a Bologna e Provincia”

Il progetto viene realizzato da un’aggregazione di associazioni e gruppi operanti a Bologna e provincia, che si sono dati il nome di Ecosol Bologna e che, nel corso del tempo, sono cresciuti di numero fino agli attuali 12: Gasbosco (capofila del progetto), Arcipelago Scec, Campiaperti, Accesso alla Terra, Cambieresti?, E’/Co-housing, Coop. Lo Scoiattolo – Aress Assicurazioni Solidali, Raccattarae, Bilanci di Giustizia Bologna, Gasbo, Percorsi di Pace – Gas La Filanda, C’era una volta e c’è ancora!

Questi gruppi fanno parte anche del CRESER – Coordinamento Regionale dell’Economia Solidale Emilia Romagna (www.creser.it), una rete che opera a livello regionale per la promozione dell’economia solidale.

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Produzione di merci a mezzi di natura

La produzione delle merci impoverisce le riserve di risorse naturali e ne peggiora la qualità attraverso l‘immissione di rifiuti.
Il peggioramento della natura può essere attenuato soltanto diminuendo la massa dei materiali coinvolti nel ciclo
natura-merci-natura. È questa la conclusione delle molte proposte di porre dei limiti alla crescita, basate sull’analogia
con quanto accade nelle popolazioni animali che vivono in un territorio con risorse limitate.

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