Chi siamo

Nel mese di Maggio 2005, in occasione della festa della comunità di San Giovanni Bosco, nasceva in embrione l’idea di costituire un gruppo di acquisto solidale, prospettiva che subito catalizzò l’interesse e  l’entusiasmo di alcune famiglie facenti capo a realtà vive della parrocchia e del centro giovanile (gruppi famiglie, associazionismo scout, gruppi missionari, educatori e catechisti). Ben presto si aggregarono anche altre famiglie, sia della parrocchia sia provenienti dal quartiere, dalla città e dalla provincia. Dalla intuizione iniziale si sviluppò gradualmente un progetto condiviso, che portò gradualmente nel 2007 alla costituzione di un Gruppo di Acquisto Solidale (G.A.S.), ufficializzato nel 2008 con la denominazione di “GASBOSCO”, dotato di “Statuto” e “Carta dei Principi” e con sede legale in via Piacenza 9 a Bologna, presso una famiglia che si è data disponibile.

 

Le famiglie che si sono associate sono più di 30, con il coinvolgimento diretto di oltre 25 soci nella gestione diretta del gruppo e nella realizzazione delle attività che si sono gradualmente consolidate ed attualmente possono concretamente essere raggruppate in tre settori di intervento:

  1. Formazione e approfondimento culturale – Si prefigge il compito di curare gli aspetti informativi e formativi, attraverso la elaborazione di proposte culturali, la organizzazione di incontri tematici/conferenze, il suggerimento di libri di testo o articoli di giornali/riviste, siti web inerenti le tematiche culturali scelte di volta in volta dal gruppo;
  2. Comunicazione e rapporti con il territorio – Ha il compito di curare la comunicazione e la sensibilizzazione sulle tematiche culturali affrontate dal GAS, con l’obiettivo di coinvolgere nuove persone e di diffondere idee, esperienze e proposte concrete;
  3. Attività pratiche – Ha il compito di proporre e organizzare le attività pratiche del GAS, ampliando e diversificando l’offerta delle esperienze:
  • Acquisto collettivo di prodotti alimentari sulla base di criteri fondati sulla eticità di produzione e distribuzione, rispetto dei ritmi naturali, conoscenza e rapporto diretto con i produttori locali, riduzione delle spese di trasporto, consumo di prodotti biologici che tutelino la salute delle persone.
  • Utilizzo di prodotti per la igiene e pulizia della casa (detersivi e detergenti) eco-compatibili, a ridotto impatto ambientale.
  • Scelta di nuove soluzioni di consumo e spesa a livello famigliare, basate su uno stile di vita più sobrio e parsimonioso (riduzione dei consumi di acqua ed energia elettrica – riduzione dei consumi in genere – raccolta differenziata dei rifiuti – privilegiare l’utilizzo dei trasporti pubblici).

Ogni settore di intervento ha un responsabile che coordina, attraverso incontri specifici, la realizzazione delle attività. Il gruppo GASBOSCO si riunisce ogni mese, alternando incontri serali ad incontri pomeridiani che si svolgono generalmente di sabato pomeriggio, secondo un calendario stabilito collegialmente.

Cos’è un GAS

I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) sono esperienze di acquisto collettivo, orientate secondo precisi criteri di solidarietà, da parte di un insieme di cittadini che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso e da piccoli produttori locali prodotti alimentari e di uso comune da ridistribuire tra loro.

Attraverso l’acquisto di beni e servizi, i GAS hanno come finalità la realizzazione di una concezione più umana dell’economia, vicina alle esigenze reali dell’uomo e dell’ambiente, formulando un’etica del consumare in modo responsabile che unisca le persone invece di dividerle e favorisca nuove progettualità e la costruzione di reti di collaborazione nei diversi territori.

I criteri di solidarietà si realizzano nella scelta di:

  • Produzioni locali: per ridurre l’inquinamento legato al trasporto, per conoscere personalmente i produttori e instaurare con loro rapporti continuativi e di fiducia.
  • Piccoli produttori: perché più interessati a una relazione diretta, per trovare un canale di vendita alternativo alla grande distribuzione; perché lavorano con più intensità di manodopera e meno di capitale; perché è più facile conoscere le modalità di lavoro all’interno dell’azienda: preferire prodotti senza sfruttamento significa contribuire a regolare il mercato del lavoro.
  • Produzioni biologiche e naturali: perché non utilizzano pesticidi, diserbanti, concimi chimici, che inquinano e consumano energia. Si preferiscono prodotti sfusi e, nel caso di imballaggi obbligatori, quelli maggiormente biodegradabili, ponendo attenzione all’intera filiera di trasformazione e al recupero degli scarti di produzione (riciclo, riuso, riduzione dei rifiuti).

L’etica del consumare in modo responsabile vissuta nell’esperienza del gruppo si realizza nella pratica della partecipazione, della fiducia, della convivialità:

  • la partecipazione è uno degli elementi più significativi dell’esperienza: permette di trasformare i rapporti economici in una nuova modalità di relazione, che unisce le persone invece di dividerle, portandole a mettere in comune il tempo e le risorse invece di tenerle separate;
  • la condivisione che si crea, invece di rinchiudere ciascuno nel proprio mondo, produce un clima di reciproca fiducia, condizione in cui i problemi che si verificano vengono affrontati apertamente, discussi e risolti insieme, senza fare ricorso ai rapporti di forza tra le parti;
  • gli appuntamenti periodici di redistribuzione dei prodotti tra i membri del gruppo, gli incontri con i produttori, le gite per visitare le aziende del territorio, diventano occasioni di convivialità che contribuiscono a rinsaldare i legami tra le persone e le realtà coinvolte.
(redatto da Marina Russo in occasione del Convegno internazionale Sviluppo Locale Solidale workshop Reti e Distretti di Impresa Sociale e di Altra Economia, Roma, 27 ottobre 2006)

Nascita e sviluppo dei GAS in Italia

Nel settembre 1993 si tiene a Verona il convegno “Quando l’economia uccide bisogna cambiare” e viene lanciata la campagna Bilanci di Giustizia; nel 1994 nasce a Fidenza il primo gruppo d’acquisto solidale; nel 1996 il Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano (PI) pubblica la prima edizione della “Guida al Consumo Critico”; l’esperienza comincia a diffondersi e nel 1997 nasce la rete nazionale dei gruppi d’acquisto solidale, allo scopo di collegare tra loro i diversi gruppi, scambiare informazioni su produttori e meccanismi di produzione e diffondere l’idea dei gruppi di acquisto.

Oggi la rete nazionale dei gruppi di acquisto riunisce 506 gruppi (senza contare quelli non censiti) distribuiti sull’intero territorio nazionale e 10 reti territoriali. Gli strumenti per il collegamento tra i gruppi e la diffusione delle conoscenze sono:

  • il sito web www.retegas.org, che raccoglie le informazioni sui gruppi, sui produttori e i diversi materiali che ciascuno degli iscritti ritiene utile condividere con gli altri;
  • la lista di discussione gas@liste.retelilliput.org, sulla quale passano commenti, spunti di riflessione, inviti alle iniziative promosse nei diversi territori, richieste di aiuto e di collaborazione;
  • l’incontro nazionale dei gruppi: si tiene generalmente una volta l’anno, focalizzandosi ogni volta su un tema di particolare interesse.

Per approfondire

Link

  • www.retegas.org Rete nazionale dei GAS
  • www.retecosol.org Rete nazionale di Economia Solidale

Libri

  • A. Saroldi, Gruppi di Acquisto Solidali ed. EMI, 2001
  • F. Gesualdi, Manuale per un consumo responsabile ed. Feltrinelli, 2002
  • A. Saroldi, Costruire economie solidali ed. EMI, 2003
  • E.A. Mance, La rivoluzione delle reti ed. EMI, 2003
  • L. Valera, Gruppi di acquisto solidali ed. Terre di Mezzo, 2005
  • M. Perotta, Gruppi d’acquisto ed. Lavoro, 2005
  • Aa.vv., Fa’ la cosa giusta Roma ed Terre di Mezzo, 2003, 2004, 2005, 2006

Documento base dei GAS

FONTE: Rete gas nazionale

Quello che segue è il documento base da cui traggono ispirazione tutti i GAS a livello nazionale prima di costituirsi associazione, oppure semplicemente una serie di linee guida di orientamnento e di operatività per tutti i gruppi di famiglie che vogliono cominciare a fare acquisti solidali.

E’ possibile leggerlo oppure scaricarlo sul proprio PC facendo clic qui: GASDocumentoBase

 

I Colori del Gasbosco


*
**

Per

fare

comunione

e fare giustizia

d o b b i a m o

rivalutare    ridefinire

condividere    far crescere la decrescita

riutilizzare   riciclare  rilocalizzare

****
******
********

1. FARE COMUNIONE ….

…. è abbandonare ogni rapporto con la natura basato sulla strumentalità e sullo sfruttamento delle risorse per il nostro presunto benessere, per i nostri consumi, per la crescita infinita,

  ….. è abbandonare ogni rapporto con gli altri basato sul potere, sulla competizione, sulla volontà di prevalere,

…. è cercare una profonda comunione con la Madre Terra e con gli altri, nella consapevolezza che in questa ricerca di comunione sta il senso della nostra vita 

 

2. FARE GIUSTIZIA….

…. è portare una speranza nuova nella società e nella storia,

…. è agire per la liberazione di chi subisce oppressione e ingiustizia

3. RIVALUTARE ….

…. è concepire una nuova società fondata su nuovi valori: dono, scambio, reciprocità, cooperazione, “convivialità delle differenze”, rispetto della natura 

4. RIDEFINIRE …..

…. è “decolonizzare il nostro immaginario”,

…. è ripensare i concetti che sono nella nostra testa: ricchezza e povertà, consumismo e sobrietà, desiderio e bisogno, divertimento e felicità 

5. CONDIVIDERE …..

…. è dare valore ai beni relazionali, ai beni collettivi, alla casa comune,

…. è ridurre la nostra “impronta ecologica”, per permettere ai Paesi del Sud di aumentare la loro

6. FAR CRESCERE LA DECRESCITA …

…. è ridurre l’iperconsumo, comprando quello che serve,

…. è recuperare il tempo: lavorare meno per lavorare tutti e per vivere meglio,

…. è sostituire le merci con i beni,

…. è progettare – al Nord come al Sud – società conviviali, autonome ed econome

7. RIUTILIZZARE e RICICLARE ….

…. è riparare gli oggetti che utilizziamo, contro l’obsolescenza programmata dei prodotti,

…. è riciclare quello che non si riesce a riutilizzare  

8. RILOCALIZZARE ….

…. è riscoprire il senso del vivere localmente, in una comunità accogliente, partecipata, aperta alla mondialità

  

Carta dei principi dell’Associazione “ GASBOSCO ”

Il G.A.S.BOSCO, nato da un gruppo di famiglie della Comunità San Giovanni Bosco di Bologna, è un “gruppo di acquisto solidale” che ha radici e ispirazione cristiane e che fa riferimento – nella propria vita associativa e nella propria azione – ai principi e agli obiettivi espressi nei seguenti punti:

 1.     IDENTITA’

·         Il G.A.S.BOSCO è un’Associazione a cui partecipano, in uno spirito di “convivialità delle differenze”, singole persone e famiglie che credono nella centralità della relazione e nella pari dignità di tutti, che condividono un cammino di ricerca del senso della vita, che si adoperano per costruire un mondo fondato sulla giustizia, sul rispetto dei diritti umani, sulla convivenza pacifica e sulla salvaguardia del pianeta;

·         gli aderenti al G.A.S.BOSCO prendono coscienza dell’ingiustizia di un sistema che crea povertà, disuguaglianza, oppressione, squilibri ambientali e – pur consapevoli di essere “dentro” a questo sistema e di non poterne uscire facilmente – si impegnano responsabilmente e umilmente per ricercare strade alternative e per gettare semi di speranza e di cambiamento;

·         coloro che aderiscono al G.A.S.BOSCO, sentendosi profondamente radicati nel proprio territorio e contemporaneamente “cittadini del mondo”, sono legati al cammino della comunità di cui fanno parte e vivono nello stesso tempo una forte dimensione di apertura verso tutte le famiglie della Terra;

·         il G.A.S.BOSCO si ispira ai principi e alle esperienze della “rete dei G.A.S.” e ai movimenti della “decrescita felice”, adottando come criteri-guida delle proprie scelte: la giustizia e la solidarietà, il rispetto delle persone e dei loro diritti, la salvaguardia dell’ambiente e della salute, la sostenibilità e il ritorno ai ritmi naturali, la sobrietà e il senso della misura.

 

 

2.     SCELTA EDUCATIVA e CULTURALE

E’ fondamentale che ogni scelta operativa dell’Associazione sia fondata su motivazioni forti, condivise e profondamente interiorizzate, per dare senso, continuità e prospettiva futura al proprio cammino.

Occorrono approfondimento, conoscenza, informazione, dialogo, confronto, riflessione comune.

Gli aderenti al G.A.S.BOSCOsentono necessario:

      educarsi ed educare;

      ripensare i propri consumi e il proprio stile di vita;

      sviluppare relazioni tra le persone, costruendo una rete di amicizia e di solidarietà all’interno e all’esterno dell’Associazione;

      creare consapevolezza e capacità critica, condividendo domande e informazioni, problemi e soluzioni, capacità e professionalità.

 

 

3.     DIMENSIONE FAMILIARE E COMUNITARIA

Lo spazio e il tempo in cui il G.A.S.BOSCO colloca il proprio cammino sono quelli della famiglia e della comunità (famiglia di famiglie). Questo, perché nello spazio e nel tempo delle famiglie confluiscono tutte le realtà fondamentali che si vanno necessariamente a toccare nell’attività dell’Associazione:

          il lavoro, i soldi, i consumi, le scelte di vita;

          l’educazione e il rapporto tra le generazioni;

          la cultura, la politica, l’economia;

          la spiritualità, l’etica, l’impegno sociale;

          la pratica dei valori di solidarietà, comunione, giustizia, amore.   

Scegliere lo spazio e il tempo delle famiglie ha precise implicazioni metodologiche per il cammino dell’Associazione, che vuole essere un cammino di famiglie nella loro interezza (genitori, figli, nonni), con tutte le difficoltà e i limiti che questo comporta.

La dimensione familiare e, contemporaneamente, quella comunitaria sono fondamentali:

          perché da soli è estremamente difficile compiere percorsi così impegnativi, con speranza di continuità e di successo;

          perché è assolutamente necessario che le famiglie diano testimonianza di conversione e di cambiamento delle proprie scelte a livello comunitario, per dare concretezza e credibilità alla propria azione.    

 

 

4.     DIMENSIONE OPERATIVA

Il G.A.S.BOSCO vuole provare a dare risposte alla domanda: “se un altro mondo è possibile, che cosa si può fare in concreto?”

Per far questo, è necessario:

          trasformarsi in cittadini e consumatori critici, consapevoli che l’impegno per la giustizia e la pace cammina di pari passo con il cambiamento dei propri stili di vita quotidiani: nessun gesto è privo di conseguenze, neanche quelli più banali e quotidiani (come fare la spesa, usare un mezzo per spostarsi, investire i propri risparmi); in realtà, sono azioni che hanno una “valenza politica”, che hanno ripercussioni sulla società, sull’ambiente e sul mondo;

          promuovere iniziative di sensibilizzazione e adottare “buone pratiche” (di consumo, di utilizzo dell’energia, di turismo, ecc.);

          esercitare bene un potere importante: quello di decidere come spendere i propri soldi e come impiegare il proprio tempo.

Il cammino dell’Associazione si fonda sulla gradualità e sulla libertà:

          lasciando i propri aderenti liberi di aderire o meno alle iniziative che vengono proposte, senza eccessivi vincoli;

          mettendo al centro la progressività dell’impegno: si parte, quindi, da piccole azioni e piccole scelte, che diventano nel tempo più significative e impegnative, per coniugare concretezza pratica e obiettivi sempre più esigenti a cui puntare.  

 

 

5.     DIMENSIONE DI RETE

Gli aderenti al G.A.S.BOSCOhanno la consapevolezza di non essere soli.

Oltre ai G.A.S., sono attivi da tempo – a livello locale, nazionale e globale – gruppi, associazioni, cooperative che operano in ambiti affini e hanno intrapreso percorsi basati sulle medesime logiche (Ong, Cooperative Sociali, Mag, Banca Etica, Cooperative di produttori, Commercio Equo e solidale, e tanti altri).

Sentirsi in rete ed entrare in rete con questi soggetti è assolutamente fondamentale, perché il sogno di un mondo diverso non rimanga illusione, ma dia davvero vita a germi concreti e diffusi di cambiamento e di speranza. Anche il G.A.S.BOSCO, attraverso le proprie attività, può piantare e far crescere qualche seme.

 

 

Statuto

 

1.    É costituita una Associazione denominata “G.A.S.BOSCO”.
 

Finalità e strumenti operativi

Essa ha come finalità l'operare nel campo sociale e cooperativistico al fine di promuovere:

il consumo e la diffusione di prodotti biologici, naturali, eco-compatibili;

il sostegno ai produttori etici, biologici, a quelli facenti parte del circuito del commercio “equo e solidale”, ai piccoli produttori e coltivatori, ecc., stabilendo con essi rapporti diretti che garantiscano un'equa remunerazione;

la promozione dei principi e delle pratiche dell’”economia solidale” e della tutela ambientale;

la solidarieta' e la collaborazione tra i soci.

a.     b.    c.     d.    3.    L'Associazione ha sede e domicilio fiscale in Bologna, via Piacenza n. 9 e potrà istituire altrove altre proprie sedi.

4.    La durata dell'Associazione decorre dalla data dell'Atto Costitutivo e sino al 31.12.2030 e potrà essere prorogata per deliberazione dell'Assemblea.

 

Patrimonio

Faranno parte del patrimonio anche eventuali lasciti o donazioni.

 

Soci e vita associativa

L’ammissione a socio viene ratificata dal Consiglio Direttivo.

La vita associativa è regolata da principi improntati alla massima democraticità interna: in particolare:

il rapporto associativo è disciplinato in modo uniforme e paritario per tutti i soci, senza alcuna distinzione;

ogni socio in regola con le disposizioni del presente Statuto può liberamente candidarsi ed essere eletto all’organo amministrativo dell’Associazione (C.D.) e a qualunque carica sociale;

 

Assemblea

Le sue deliberazioni, prese in conformità alla Legge e al presente Statuto, obbligano tutti i soci. Essa è convocata in sede ordinaria e/o straordinaria ai sensi di legge e potrà essere convocata anche al di fuori della sede sociale.

L'Assemblea può essere convocata anche da un quinto dei soci.

Possono intervenire all'Assemblea tutti i soci in regola con il versamento delle quote sociali.

L'Assemblea sarà presieduta dal Presidente o dal Vice Presidente o – in loro assenza – da altra persona designata dall'Assemblea.
 

Deliberazioni dell’Assemblea

Il verbale di ogni seduta assembleare verrà redatto a cura del Segretario e controfirmato dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente.

 

Amministrazione

Gli amministratori rimarranno in carica per tre anni, rinnovabili, o sino a dimissioni.

In caso di dimissioni della maggioranza dei consiglieri si intenderà decaduto tutto il C.D.

Le riunioni del C.D. si terranno presso la sede sociale o altro luogo e vengono convocate dal Presidente a norma di legge.

10. Il C.D. è validamente riunito se sono presenti la metà più uno dei membri e delibera a maggioranza semplice.

 

Il Presidente e – in sua assenza – il Vice Presidente hanno tutti i poteri necessari per il conseguimento dell'oggetto sociale:

per l'ordinaria amministrazione, in proprio e disgiuntamente tra loro;

per la straordinaria amministrazione, previa conforme delibera e/o autorizzazione del C.D., e sempre disgiuntamente tra loro.

Il C.D. può delegare parte dei suoi poteri a singoli membri.
 

Il potere di rappresentanza dell'Associazione nei rapporti con i terzi e in giudizio, nonchè il potere di firma per l'associazione spettano al Presidente e al Vice Presidente.

13. Gli esercizi sociali si chiuderanno al 31 dicembre di ogni anno.

E’ espressamente vietata la distribuzione di eventuali utili ai soci, sotto qualsiasi forma.

14. 
In caso di scioglimento, i beni ed il patrimonio dell'Associazione saranno devoluti ad enti con simili finalità o ad associazioni senza fini di lucro operanti nel campo del volontariato e della solidarietà.

 

Regolamento

16. Per quanto non previsto dal presente statuto ci si riferirà al dettato del Codice Civile.