RELAZIONE DESCRITTIVA della fase 1 del progetto “ATTIVARE L’ECONOMIA SOLIDALE a Bologna e Provincia”

Il progetto viene realizzato da un’aggregazione di associazioni e gruppi operanti a Bologna e provincia, che si sono dati il nome di Ecosol Bologna e che, nel corso del tempo, sono cresciuti di numero fino agli attuali 12: Gasbosco (capofila del progetto), Arcipelago Scec, Campiaperti, Accesso alla Terra, Cambieresti?, E’/Co-housing, Coop. Lo Scoiattolo – Aress Assicurazioni Solidali, Raccattarae, Bilanci di Giustizia Bologna, Gasbo, Percorsi di Pace – Gas La Filanda, C’era una volta e c’è ancora!

Questi gruppi fanno parte anche del CRESER – Coordinamento Regionale dell’Economia Solidale Emilia Romagna (www.creser.it), una rete che opera a livello regionale per la promozione dell’economia solidale.

Come indicato nel testo del progetto, gli obiettivi prioritari sono:

  • avviare un percorso condiviso tra tutti i soggetti che si riconoscono nei valori e nelle prassi dell’economia solidale e che intendono promuoverle sul territorio, superando la frammentazione, coordinando e rafforzando le diverse iniziative già presenti e attivandone delle nuove;
  • coinvolgere in questo percorso gruppi e associazioni impegnate in campo sociale sul territorio, operatori economici (agricoltori, artigiani, commercianti, professionisti), famiglie (italiane e immigrate), singoli cittadini interessati;
  • attivare reti strutturate di economia solidale a livello locale, da collegare e coordinare con reti a livello più ampio (regionale, nazionale, internazionale), poiché l’economia solidale si sviluppa attraverso un modello di reti, grazie alle quali i soggetti che le compongono collaborano tra loro per riorganizzare su valori e prassi solidali i flussi economici, culturali e sociali.

A) azione 1 – incontri pubblici e conferenze

Relativamente all’azione 1, sono stati realizzati 7 incontri pubblici presso la Sala Polivalente del Quartiere Savena sulle seguenti tematiche:

  1. 26.01.2013: serata di presentazione del progetto;
  2. 08.03.2013: “Le reti di economia solidale: cosa sono e cosa fanno”;
  3. 12.04.2013: “La sovranità alimentare”;
  4. 17.05.2013: “Economia bene comune: energia rinnovabile, accesso alla terra, assicurazioni etiche, software libero”;
  5. 07.06.2013: “Abitare solidale = buon vivere”;
  6. 20.09.2013: “Finanza etica, mutualistica e solidale”;
  7. 29.11.2013: “Agricoltura contadina biologica, mercati contadini e relazione con il territorio”.

Materiale e strumenti prodotti:

  • per la pubblicizzazione e la diffusione degli incontri pubblici sono stati realizzati dei volantini, uno per ciascuna serata (vedansi allegati 1 – 6), inviati prevalentemente a mezzo posta elettronica agli indirizzari dei gruppi promotori;
  • all’allegato 12, materiale fotografico degli incontri pubblici;
  • è stato inoltre realizzato un volantino di presentazione del percorso “ATTIVARE L’ECONOMIA SOLIDALE a Bologna e Provincia” (allegato 7, stampato in 3.000 copie);
  • è stato infine implementato il sito internet www.ecosolbologna.org (allegato 13), che vuole essere il punto di riferimento informativo per tutti i soggetti interessati a conoscere e a partecipare al percorso verso il DES. Il sito, pertanto, sarà costantemente arricchito e aggiornato in base allo sviluppo e al progredire del percorso.

Come indicato nel testo del progetto, per dar vita a un percorso di attivazione dell’economia solidale e porre le basi per la costruzione di reti di economia solidale è necessario partire da un’azione di informazione e di animazione culturale sul territorio, con l’obiettivo di “decolonizzare gli immaginari”, attivare dialogo e confronto alla ricerca di nuove strade, promuovere risposte “dal basso” alla crisi economica sociale e ambientale, divulgare e condividere prassi innovative solidali.

I sette incontri pubblici e il materiale prodotto hanno puntato al coinvolgimento e alla costruzione di relazioni: i gruppi target sono stati – in particolare – le associazioni attive sul territorio, gli operatori economici (produttori, consumatori, operatori del settore servizi, professionisti, ecc.), le associazioni di promozione culturale, i gruppi di acquisto solidale, le cooperative sociali, i comitati, i cittadini interessati, ecc.

Per quantificare il numero di persone raggiunte da questa azione occorre considerare, da un lato, coloro che hanno direttamente partecipato agli incontri pubblici e, dall’altro, coloro che – in diversi modi e attraverso vari canali – sono venuti a conoscenza e si sono interessati al percorso proposto da Ecosol Bologna: i primi si possono quantificare – nelle varie serate che si sono succedute da gennaio a novembre 2013 – tra le 50 e le 100 persone a serata; certamente molto più numerosi sono stati i secondi, cioè tutti coloro che sono stati raggiunti e informati dai 12 gruppi di Ecosol Bologna e/o attraverso il sito internet, che possono essere stimati in diverse centinaia di persone. In conseguenza di ciò, anche la zona interessata da questa azione è stata decisamente più ampia del Quartiere Savena, dove si sono svolti gli incontri, estendendosi a varie aree, sia della città di Bologna che della provincia, anche in considerazione del fatto che i gruppi facenti parte di Ecosol Bologna hanno sedi e zone di operatività sparse in diverse parti della provincia.

Questo rappresenta un elemento importante per il perseguimento dell’obiettivo finale del percorso, vale a dire la costituzione del DES: si può senz’altro affermare che Ecosol Bologna costituisca il primo nucleo di quella rete strutturata che è la condizione fondamentale per l’attivazione dell’economia solidale sul territorio.

B) azione 2 – mercatino del baratto

L’obiettivo principale di questa azione (che è stata denominata “Festa del baratto, anzi del dono”) è stato quello di coinvolgere persone che sarebbero state difficilmente raggiungibili attraverso l’azione 1, facendo sperimentare loro una concreta attività di economia solidale.

I gruppi-target sono state le famiglie (italiane e immigrate), gli anziani, i singoli cittadini, le fasce più deboli della popolazione, cercando di favorire il riallacciarsi delle relazioni comunitarie.

Nell’allegato 11 vengono indicati il significato e gli obiettivi che stanno alla base di questa iniziativa, che è stata realizzata nella “piazza coperta” del Quartiere Savena e nel parco adiacente.

Sono state organizzate due tornate della Festa: l’1.6.2013 e il 19.10.2013, durante le quali sono stati scambiati oggetti delle seguenti tipologie: abbigliamento, giocattoli, oggettistica, libri, CD e DVD.

Nella giornata dell’1.6.2013, le persone che hanno portato oggetti da scambiare sono state 80 e sono stati complessivamente scambiati 880 oggetti; nella giornata del 19.10.2013 le persone che hanno portato oggetti da scambiare sono state 100 e complessivamente sono stati scambiati 1.070 oggetti.

In ambedue le giornate, grazie alla collaborazione e al coordinamento degli operatori del Quartiere Savena, sono stati organizzati anche eventi e iniziative collaterali (vedansi allegati 9 e 10), anch’essi finalizzati a favorire la socializzazione e la relazione tra le persone e ad apportare ulteriori contributi agli obiettivi del progetto. Si può stimare che altre 150 persone per ciascuna giornata abbiano visitato la “Festa del baratto, anzi del dono”, pur senza scambiare oggetti, e abbiano partecipato alle iniziative collaterali.

Materiale prodotto:

  • per la pubblicizzazione e la diffusione degli incontri pubblici sono stati realizzati, con la collaborazione del Quartiere Savena, volantini e locandine (allegati 8 – 10);
  • all’allegato 14, materiale fotografico delle due edizioni della “Festa del baratto, anzi del dono”.

C) richiesta di proroga

G.A.S.Bosco, di concerto con gli altri gruppi di Ecosol Bologna, è giunto alla determinazione di richiedere una proroga sino al 30.06.2014 della Convenzione in essere, al fine di portare avanti il percorso di attivazione dell’economia solidale sul territorio della provincia di Bologna verso la costituzione del DES.

Tale proroga, che non comporta ulteriori richieste di contributi economici al Comune di Bologna – Quartiere Savena, è motivata dall’esigenza, emersa sempre più chiaramente nello svolgimento del percorso e delle azioni sopra descritte, di:

  • dare concretezza progettuale e operativa alle idee e alle proposte emerse nel corso degli incontri pubblici nell’ambito delle varie tematiche affrontate (le reti di economia solidale, la sovranità alimentare e l’agricoltura contadina biologica, i beni comuni, l’abitare solidale, la finanza etica);
  • coinvolgere un maggior numero di soggetti interessati e disponibili a intraprendere un percorso di attivazione dell’economia solidale sul territorio della provincia di Bologna, con particolare attenzione agli operatori economici;
  • coordinare e mettere operativamente in rete le esperienze e le pratiche di economia solidale già presenti e attive sul territorio.

Per far questo, Ecosol Bologna intende organizzare una giornata seminariale (prevista per il mese di maggio 2014), strutturata e gestita attraverso una modalità fortemente coinvolgente e partecipativa (“open space technology”): questa giornata costituirà la prima tappa del percorso progettuale e operativo verso la costituzione del DES Bologna – Distretto di Economia Solidale.

Affinchè la giornata seminariale risulti efficace e partecipata, si organizzeranno incontri preparatori in varie zone della provincia di Bologna, finalizzati al coinvolgimento dei cittadini, dei gruppi e degli operatori economici, in modo tale che essi possano acquisire maggiori informazioni e conoscenze circa il progetto DES che si intende promuovere e possano partecipare con maggior consapevolezza e propositività alla giornata seminariale. Si utilizzeranno diversi canali per l’organizzazione degli incontri preparatori, partendo dalla rete di relazioni che già fanno capo ai gruppi di Ecosol Bologna: per esempio, si coinvolgeranno i GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) operanti nella provincia di Bologna, gli operatori economici che sono loro fornitori, i gruppi e le associazioni con cui i GAS e/o i loro soci sono già in relazione, cercando – man mano – di allargare la cerchia dei soggetti contattati e di diffondere il più possibile la proposta.

Bologna, 4 dicembre 2013

 Associazione G.A.S.BOSCO

P.S. Gli allegati a cui fa riferimento l’articolo verranno resi disponibili prossimamente